RACCOGLITORI DI STORIE

oggi 27 novembreQuando raccolgo una storia, apro il mio taccuino (sì, lavoro molto con carta e penna, rigorosamente di inchiostro color blu cobalto, mi aiuta a rielaborare e pensare) e… annoto! All’inizio non pongo domande, ascolto solamente: chi mi parla deve sentirsi libero di dire tutto quello che sente nel cuore, di raccontarsi. Solo dopo oriento la discussione, chiedendo spiegazioni, per approfondire i punti che sono fondamentali e quelli che sono passaggi importanti nello svolgersi dell’intreccio. Sollecitare i ricordi significa ritrovare dettagli e particolari creduti dimenticati o di apparente minor peso.

Ciò che conta è che chi mi sta di fronte o è all’altro capo del telefono o del pc si senta libero di raccontare e di esprimersi. Sono consapevole che non è facile confidarsi con una persona che non conoscete (e che non vi conosce) su temi e argomenti personali e privati. Ma sono una buona ascoltatrice, attenta e discreta, capace di mettersi nei vostri panni e di seguirvi nelle vostre vicissitudini!! E sempre a caccia della maniera migliore per definire al meglio e arricchire la trama.

Anche quando devo individuare gli elementi basilari per scrivere una fiaba e capire cosa desiderate per il suo destinatario, procedo in modo simile. In questo caso, tutte le domande che vi faccio servono a capire i gusti del piccolo o grande lettore e immaginare una storia che, alla fine, dopo averla terminata, dipinga sul suo volto un’espressione di contentezza e serenità.

Alla fine, infatti, l’essenza, lo scopo, del mio lavoro è sempre lo stesso: regalarvi, per quanto possibile, felicità e bellezza.

© Tutti i diritti riservati, 2015

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MI VUOI SPOSARE? (SECONDA PARTE)

Dopo mangiato, Edoardo e Claudia si sono riposati. Ora sono pronti per fare un giro in paese e…. per vivere il pomeriggio più importante della loro vita!!

«Intorno alle quindici e trenta si avviarono verso il centro del paese, lontano non più di un chilometro e mezzo dalla tenuta. Il sole splendeva nel cielo terso e limpido, solo qualche rara nuvola alta ne interrompeva l’azzurro finissimo. Passarono dal giardino perché da lì partiva il sentiero principale che, per il suo tratto iniziale, era fiancheggiato da un lato da un rigoglioso uliveto, dall’altro da un gruppo di maestosi lecci che lasciava poi il posto ad un frondoso castagneto. Usciti dal parco s’apriva intorno l’ampia distesa di colline verdeggianti, un paesaggio senza confine che spingeva i passi a diventare più veloci e ad acquistare un’insolita leggerezza. Avvicinandosi al borgo la strada riprendeva in salita, ma per nulla faticosa. Claudia ed Edoardo passarono dalla porta di accesso conservatasi immutata dall’epoca medievale, così come parte delle mura di cinta. Si persero per i vicoli acciottolati, che spesso si incrociavano a formare piccole piazze interne, luoghi di passaggio ideali per brevi soste. Ammirarono il castello, restaurato da poco, con le sue quattro torri, e il suo cortile interno, allestito in modo molto semplice e popolato soprattutto da alberi di media altezza. Si divertirono a fotografare gli zampillii della fontana maggiore e, sebbene avessero voglia di sedersi lungo i suoi bordi, non lo fecero, per evitare di bagnarsi con gli schizzi. Visitarono la cattedrale, costruita in marmo locale, divisa in tre navate e ricca di dipinti. Per tutto il tempo Claudia aveva ammirato edifici e monumenti, pressoché in silenzio e sorridente e spesso con il naso all’insù! Edoardo annuiva in segno di approvazione ai suoi sguardi pieni di stupore, felice di averla accanto.  Continua a leggere

MI VUOI SPOSARE? (PRIMA PARTE)

Ed eccoci qui, come promesso! Quando l’amore è vero e profondo, resiste da molto tempo e l’uno è diventato indispensabile per l’altra, sboccia nella promessa e nell’impegno del matrimonio! In questo post potrete leggere la prima parte del racconto della proposta di matrimonio di Edoardo a Claudia.

«E arrivò anche l’ultimo giorno della loro vacanza insieme. La luce del sole filtrava chiara e discreta dalla finestra. Era la prima settimana di settembre e il mese, dopo un agosto molto caldo, era iniziato mite e senza pioggia. Continua a leggere