PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: LE FILASTROCCHE

Patrimonio della nostra tradizione e cultura, le filastrocche appartengono al genere della poesia popolare, quella che tutti comprendono immediatamente e che tutti, partendo da parole di uso comune e familiare, possono fare.

Facili da imparare, sono solitamente costruite seguendo schemi compositivi (metrici) semplici. Ciò che conta, infatti, è che suonino bene alle orecchie di chi le scrive e riescano a dire ciò che si vuol significare. Il filastrocchiere, infatti, ama ascoltare le sillabe e le parole, le immagina combinarsi, gioca con loro e i loro suoni e le conduce per mano sul filo della fantasia e del racconto.

Nelle mie divagazioni del venerdì, vi propongo una filastrocca sulle… filastrocche: che cosa sono? Cos’è, nella sua sostanza, quella che noi chiamiamo filastrocca?

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©Federica per Storie in punta di righe 2018

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I PALLONCINI

Tommaso vendeva i suoi palloncini sull’ampio spiazzo all’inizio del corso principale. Giovanni lo vedeva già lì, al suo posto, di primo mattino, mentre andava a scuola, che fissava quegli incanti leggeri uno per uno ad un paio di alberelli in fil di ferro verde e lo vedeva ancora lì quando ritornava a casa. Gli piaceva passargli davanti tutti i giorni. I palloncini colorati ondeggiavano per aria, mescolandosi tra loro, e gli mettevano allegria e buonumore. Ogni tanto ne comprava uno, scegliendolo ogni volta di una forma diversa, e se lo portava a casa tutto contento. Lo sistemava in camera sua, attaccandolo alla finestra, e lo teneva finché non si sgonfiava.

Un giorno, all’ora di pranzo, si levò un gran vento. Continua a leggere

CAMMINAVO SENZA SAPERE DI CERCARTI

Gli inizi di una storia d’amore sono spesso imprevedibili. A volte, infatti, è solo questione di cercare e attendere, altre, invece, camminiamo senza sapere di cercare e troviamo sulla nostra strada chi non avremmo mai immaginato. È l’inaspettato a portare ad un incontro, ad una scoperta e… ad una scelta.

Buona lettura!

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©Federica per Storie in punta di righe 2018

PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: SCRITTURE PITTORICHE

Akseli Gallen-Kallela (Pori, 26 aprile 1865; Stoccolma, 7 marzo 1931) è un pittore finlandese (ma di origine svedese) che non conoscevo e che ho scoperto da poco. La sua produzione pittorica è molto ampia e varia, in quanto Gallen-Kallela sperimentò diversi generi: fu realista, impressionista e, infine, simbolista. Ritrasse scene di vita quotidiana e contadina, paesaggi, illustrò il poema epico nazionale finlandese (il Kalevala).

Nelle mie divagazioni del venerdì vi propongo due suoi quadri accompagnati da qualche riga che ho scritto osservandoli.

Come sempre, buona lettura e alla prossima!!

pubblico dominio

“Cloud towers”, 1904, lago Keitele, foto dal web

Se vuoi sentire le nuvole, osservale quando si specchiano nella calma azzurra di un lago, nell’immensità dell’acqua.

 

 

 

 

 

 

paesaggio 1887

Paesaggio invernale, 1887, foto via Pinterest

Nel bosco è scesa la neve, ha posato sulla terra il suo manto leggero. Tutto è diventato oasi di pace, solo un sentiero, rapido, l’attraversa come un viandante di passaggio silenzioso sul far della sera.

 

 

 

© Federica per Storie in punta di righe 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: LA FORZA DELLE PAROLE

Ogni giorno cerco la perfezione delle parole, di quelle che dico e di quelle che scrivo. Ogni parola è, infatti, viva e richiede di essere onorata nella sua ricchezza. Diversamente, andrebbe sprecata.

Le parole amano diventare le nostre frasi, darci il potere, straordinario, di entrare in contatto e in relazione, di comunicare con gli altri.

ultimoCi danno, ancor più straordinario, il potere di essere, di cambiare noi stessi e la nostra realtà interiore, perché diventiamo e siamo le parole che pronunciamo. Plasmiamo e siamo plasmati dalle parole. La forza dei significati e dei concetti e delle immagini associate alle parole ci rigenera, ci dà occhi nuovi, è capace di scolpirci. Perché la parola, diceva Victor Hugo, è un essere che vive. Vive in noi e con noi, capace di diventare persona, quella che desideriamo e vogliamo essere.

Buon venerdì a tutti.

© Federica per Storie in punta di righe 2018

 

GIARDINIERE SEI TU CHE NON SEI PASSATO OLTRE

Per amore e in amore siamo sia fiore che giardinieri, siamo bellezza vista, raccolta, donata, siamo profumo inconfondibile e conoscenza delle stagioni.

In questi pochi versi, che ho scritto e dedico a tutti gli innamorati, il giardiniere è colui (o colei) che si accorge di provare un sentimento nuovo, lo sente nascere dentro di sé perché ha colto l’impercettibile profumo di un fiore e si mette a cercarlo finché non lo trova e spende le sue forze ed energie per curarlo.

Giardiniere sei tu che non sei passato oltre… e ti sei preso cura di colui o colei che ami.

Buona lettura!!

© Federica per Storie in punta di righe

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