Il linguaggio dei fiori: la violetta

violets_flower_violet_garden_wild_spring_nature_purple_flower-1369434A fine inverno e inizio primavera è facile incontrare durante una passeggiata nei boschi o nei prati di campagna un dolce e aggraziato fiorellino: la violetta. Una piantina che cresce bassa e che attira la sua attenzione, prima ancora che per il suo aspetto, per il profumo delizioso e dolce che spande nell’aria.

Nel linguaggio dei fiori la violetta, sia che si tratti delle specie odorata (viola mammola) e labradorica – le più comuni – sia delle altre specie selvatiche, incarna diversi significati.

Se si guarda alle sue caratteristiche botaniche e d’aspetto, per il suo essere una piantina non appariscente e che nasconde la sua fresca bellezza tra l’erba alta è simbolo di pudore, modestia e timidezza. Per il suo crescere restando bassa e con i capolini chini è immagine di umiltà. Per la sua fioritura precoce, che indica l’arrivo della primavera, rappresenta, oltre alla stagione stessa, la sua freschezza e la sua gioia. Se siete dei poeti e amate le similitudini, le violette fanno al caso vostro.

Per via del cuore del suo fiore, protetto, quasi il custode di un segreto da scoprire, e in virtù delle sue radici robuste e flessibili, segno, dunque, di elasticità e capacità di estendersi, simboleggia l’immaginazione e un temperamento sognatore e fantasioso.

violets-1288126_960_720.jpgLa violetta, infine, è un modo per comunicare amore vero e fedeltà. Tale significato nasce da una leggenda che vuole che l’inchiostro con cui san Valentino scrisse le sue lettere durante la prigionia fosse ricavato dalle violette che crescevano all’esterno della cella. In epoca vittoriana, il 14 febbraio gli innamorati regalavano violette e non rose come si fa oggi. Il pittore impressionista Edouard Manet prese spunto da quest’usanza e la interpretò con la sua arte: dipinse un piccolo quadro in cui raffigurava il suo Bouquet de violettes e lo inviò alla sua amata, Berthe Morisot, come un messaggio d’amore in codice. Sulla tela, in primo piano c’è un mazzo di violette e poco distante da questo una lettera semiaperta di cui non leggiamo il contenuto ma la dedica, à M.lle Berthe Morisot, e la firma dell’artista.

 

©Federica 2019

 

 

 

 

 

Annunci

In ode al gatto

cat-3842408_960_720.jpgCircolano molte sciocchezze intorno ai gatti,
invece il gatto è un animale speciale,
nobile e armonioso dalla testa alla coda.

È cacciatore e avventuriero esploratore,
osservatore pronto all’attacco,
ma gli basta un bel prato
per diventare filosofo e pensatore
e il micio più coccolone. Continua a leggere

Il bacio di Gustav Klimt

kl 4Come una luna costellata
di fiori sei per me.
Bellezza eterea, vestita di ogni perfezione,
appoggiati al mio nido,
avvolgiti nel mio manto d’amore,
e amore e riparo troverai.
Sarò per te scudo e corona.
Aggrappata al tuo collo
protetta e sicura nelle tue mani
mi abbandono all’estasi che scintilla.
Sono la tua colonna e la tua gioia,
sei la mia nuvola di sogni e sei mio.
Sgorga dall’abbraccio, dal bacio
oro, oro fino, giallo e rosa.
Scende dai nostri cuori
una cascata di foglie dorate
e fiori colorati che ci fanno da tappeto.

Tu mi hai scelto.
Tu mi hai scelta.

 

La poetica dorata dell’amore, Continua a leggere

Il bacio di Roy Lichtenstein

K4Quando bacio te, scrivo la mia lettera più bella,
la poesia più lunga e intensa.
La penna non si stacca dal foglio e
continua a fiorire
di tenere dolcezze.
Intreccio, incanto, vortice, ode,
sei vertice di ogni ragione di sentimento.
Che io viva sempre
trasmettendoti il mio amore in ogni istante
e in ogni istante ricevendo il tuo.

 

Quasi le linee di una scultura ritroviamo in questo dipinto, Continua a leggere

Il bacio con la finestra, Edvard Munch

Una tarda sera azzurra. Fuori alcuni viandanti passeggiano per la via, le vetrine lungo il marciapiede sono illuminate da una nota calda, una luce chiara e dorata e un albero, un cipresso, alto e slanciato sembra essere l’unico spettatore di ciò che accade nella stanza.
Dentro la casa una coppia è vicino alla finestra e protetta dal tendaggio. Lei è completamente precipitata tra le braccia del suo amato, abbandonata a lui. E lui la cinge in un abbraccio solido e sicuro. La cerca e lei si protende verso di lui, con le labbra dischiuse e pronte. È l’istante breve e prezioso che precede il bacio, che vibra del fremito dei cuori.
Quanti baci si saranno già dati? Continua a leggere

Il bacio dei due amanti di René Magritte

magritte-gli-amanti

Gli amanti, René Magritte, 1928

Poche sono le interpretazioni di questo quadro. Molti ne scrivono, certo, alcuni anche presentando la propria spiegazione come l’autentica e la più originale, ma il messaggio che si ritiene trasmetta il quadro è sempre il medesimo, in realtà. Magritte metteva in guardia da interpretazioni troppo facili dei suoi quadri. Fu lui stesso a dire: «Tutto quello che vediamo nasconde qualcosa, e noi vogliamo sempre vedere cosa è nascosto dietro ciò che vediamo. Continua a leggere

LA BELLEZZA: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

flower-3063414_960_720.jpgLa bellezza è sempre gratuita e, nella sua gratuità, non è mai fine a se stessa. Esiste per essere bellezza e per regalare felicità. Non chiede di essere ammirata, si offre spontaneamente ai nostri occhi. Non ha utilità pratica. Ogni forma di bellezza serve a proteggere l’uomo da una vita eccessivamente prosaica e lo immerge, invece, nella sua parte e dimensione poetica. La bellezza non è solo finezza e perfezione estetiche, è emozione, è felicità, è esperienza che riaccende la sensibilità. E tanto più cresce il senso estetico, tanto più aumenta il sentimento estetico, che ci fa cogliere la bellezza dappertutto e diventa una costante della nostra vita.

Possiamo esprimere a parole queste suggestioni e il sentimento estetico? Certo. Possiamo scrivere di tutto ciò che per noi è bellezza. Possiamo scrivere di idee, libri, articoli, filosofia, opere d’arte, spettacoli di danza e teatrali, di musica, di paesaggi, fiori, giardini, con spontaneità. Scriviamo per descriverli, per raccontare ciò che c’hanno lasciato impresso col loro passaggio e per ricordarli. Per dare voce al mistero di vita e all’incanto di stupore che hanno prodotto in noi.

©Federica 2019