LA FESTA NEL BOSCO, UNA STORIA DI FATE E DI FIORI

Protagoniste di questa storia sono delle fate ordinate ma un po’ smemorate. C’è da preoccuparsi? Nient’affatto, perché nel regno del bosco una dimenticanza è una buona occasione per far spuntare e crescere qualcosa di nuovo. Buona lettura!!

«fairy-2164607_960_720.pngNel regno verde e incantato del bosco il lungo inverno era finito. Le fate erano uscite dai loro nascondigli, iniziando a volare alla ricerca di nettare e erbe selvatiche. Le giornate si facevano sempre più soleggiate e tiepide e il bosco si stava popolando di uccelli, scoiattoli e tanti altri animali. Fata Stella decise che era giunto il momento di preparare una festa. C’era da festeggiare l’arrivo della primavera.

In men che non si dica, le fate si organizzarono. Fata Campanellino portò miele e sciroppi. Fata Fiorellino piattini, bicchieri e altre stoviglie. Fata Spolverina pizzichi di colore con le sue tovaglie e tovaglioli. Fata Preziosa dolci soffici come il burro. Le fate che abitavano sotto il fungo portarono pane e altre delizie. Fata Stella preparò le buste con gli inviti e chiese gentilmente a fata Vanessa di recapitarli a tutte. Ogni cosa era pronta per la festa. Continua a leggere

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PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: LE FILASTROCCHE

Patrimonio della nostra tradizione e cultura, le filastrocche appartengono al genere della poesia popolare, quella che tutti comprendono immediatamente e che tutti, partendo da parole di uso comune e familiare, possono fare.

Facili da imparare, sono solitamente costruite seguendo schemi compositivi (metrici) semplici. Ciò che conta, infatti, è che suonino bene alle orecchie di chi le scrive e riescano a dire ciò che si vuol significare. Il filastrocchiere, infatti, ama ascoltare le sillabe e le parole, le immagina combinarsi, gioca con loro e i loro suoni e le conduce per mano sul filo della fantasia e del racconto.

Nelle mie divagazioni del venerdì, vi propongo una filastrocca sulle… filastrocche: che cosa sono? Cos’è, nella sua sostanza, quella che noi chiamiamo filastrocca?

filastrocca 2

©Federica per Storie in punta di righe 2018

I PALLONCINI

Tommaso vendeva i suoi palloncini sull’ampio spiazzo all’inizio del corso principale. Giovanni lo vedeva già lì, al suo posto, di primo mattino, mentre andava a scuola, che fissava quegli incanti leggeri uno per uno ad un paio di alberelli in fil di ferro verde e lo vedeva ancora lì quando ritornava a casa. Gli piaceva passargli davanti tutti i giorni. I palloncini colorati ondeggiavano per aria, mescolandosi tra loro, e gli mettevano allegria e buonumore. Ogni tanto ne comprava uno, scegliendolo ogni volta di una forma diversa, e se lo portava a casa tutto contento. Lo sistemava in camera sua, attaccandolo alla finestra, e lo teneva finché non si sgonfiava.

Un giorno, all’ora di pranzo, si levò un gran vento. Continua a leggere

L’ANZIANO SIGNORE

Il signore anziano con i capelli bianchi e un vecchio bastone è arrivato puntuale e si è seduto sulla panchina come fa ormai da qualche giorno, da poco prima di Natale per essere precisi. Aurora lo vede quando va a giocare nel parco con i suoi amici e si chiede sempre che cosa faccia lì, seduto con quel freddo a guardarsi intorno come ad aspettare qualcuno, per poi andarsene stringendosi nel cappotto e borbottando sottovoce.

Un paio di giorni dopo Natale, al cancello d’ingresso si è affacciato un giovane. Continua a leggere

UN ESEMPIO DI FIABA PERSONALIZZATA

La scorsa volta vi ho parlato di fiabe personalizzate. Oggi, con questo post, vi mostro una delle mie prime realizzazioni.

Si tratta di una fiaba per una bambina che non amava molto leggere, considerandola un’attività noiosa. Ma i libri non hanno, invece, forse molti segreti che è bello scoprire?

Ho ambientato la storia in luoghi conosciuti (la biblioteca e un parco-giardino), utilizzando una trama vivace e un linguaggio chiaro e semplice ma accurato, includendo anche alcune parole nuove. Ho presentato i libri non come oggetti pesanti, Continua a leggere

LEGGERE LE FIABE PER EDUCARE

Perché leggere le fiabe?

Perché oggi leggiamo fiabe e storie di fantasia ai bambini? Per davvero tanti ordini di motivi, ciascuno portatore di specifici benefici. In questo post mi soffermerò sul loro valore pedagogico: con una fiaba possiamo, infatti, disporre di un valido aiuto nel compito di educare.

Il valore pedagogico della fiaba

Semplice (almeno in apparenza) e immediata, la fiaba trasmette messaggi ad hoc con un linguaggio adatto e comprensibile dai piccoli e attraverso la sollecitazione della loro immaginazione. Essa diventa uno strumento tanto più importante tanto più affronta temi, argomenti, problemi centrali nella vita del bambino e per il suo processo di crescita.

Ascoltare storie e racconti Continua a leggere