L’ALBERO DAI 40 FRUTTI

Ci sono storie nella realtà della vita di ogni giorno che hanno la sorpresa e la dolcezza della fiaba, perché anche da un’improvvisa situazione di difficoltà nascono idee e iniziative che, superando gli ostacoli che si presentano, impediscono che autentici tesori vadano persi. Il risultato? La possibilità di godere di una spettacolare opera d’arte e la conservazione di ciò che ci offre la bontà della natura. Se vi state chiedendo con aria interrogativa di cosa sto parlando, accontento subito la vostra curiosità ed entriamo in medias res.

Che succede quando un frutteto urbano sta per essere eliminato (per la precisione quello di proprietà della New York State Agricultural Experiment Station)? Che fine faranno le piante, varietà molto antiche (alcune con una storia iniziata due secoli prima), in esso coltivate, se nessuno più si occuperà di loro? La risposta è semplice: senza più nessuno a prendersene cura e a preservarlo, un patrimonio così prezioso, costruito in tanti anni e regalo del paziente lavoro della natura, verrebbe distrutto.

E che succede se un professore universitario d’arte, Sam Van Aken, artista lui stesso, con la passione per il giardinaggio e conoscenze sugli innesti viene a sapere della prossima chiusura di quel frutteto e decide, invece, che quell’eredità può diventare un progetto artistico ma non ha il denaro sufficiente ad acquistare l’appezzamento? Semplice: affitta il frutteto e si prende del tempo per scegliere le piante la cui conservazione sperimentare attraverso la tecnica dell’innesto.

È così che è nato il primo albero dai 40 frutti: una pianta che ospita la fioritura e la maturazione scalare di 40 differenti varietà di frutti. Il risultato? Spettacolare e oltre le aspettative di Sam. Nato, infatti, dall’idea dell’artista di modellare un’opera d’arte che invitasse a modificare la propria percezione della realtà circostante (chi non noterebbe un albero che produce una fioritura così inattesa, un’autentica esplosione di colori che vanno dal bianco al rosa, e una varietà così abbondante di frutti diversi?), l’albero dai 40 frutti è diventato anche un modo innovativo e singolare per conservare la biodiversità e per riflettere su come sia importante poter continuare a disporre di specie (e del loro relativo patrimonio genetico) commercialmente poco interessanti ma antiche e buone.

Vi ricordate nell’ultimo post che vi dicevo? Che tutta la natura è un racconto incantevole che parla e che viene scritto insieme a chi si mette in sintonia con i suoi protagonisti. Sam Van Aken è l’esempio di una di queste persone e ha fatto anche di più. Ha saputo, infatti, vedere in quegli alberi una storia e ha voluto conservarla in modo originale e pratico, ma pieno di poesia, un po’ come nelle fiabe, facendola diventare, con le sue cure, anche un’opera d’arte, in grado di emozionare e far riflettere le persone sul mondo della natura e sul rapporto che hanno con esso. Una storia che fa bene al cuore e ci insegna che la bellezza e la speranza, con un po’ di creatività, sono sempre possibili.

© Federica Rizzi, 2017 per Storie in punta di righe

SULLA STRADA DELLE FIABE

I luoghi, le strade, i paesaggi, i giardini, i palazzi e i castelli, le case, i boschi descritti nelle fiabe e in cui i loro protagonisti si muovono e agiscono appartengono solo a un mondo incantato oppure li possiamo ritrovare anche nella realtà?

strada delle fiabe imgQuando leggiamo o raccontiamo una fiaba dei Fratelli Grimm, di Andersen, o il “Pinocchio” di Collodi la nostra immaginazione si figura scene e itinerari e segue i personaggi nelle loro azioni, avventure e peripezie rappresentandoli secondo il personale punto di vista di ciascuno. Vi siete mai chiesti se quei luoghi esistono per davvero?

Ebbene, i tre autori Continua a leggere

TRE CURIOSITÀ SULLE FIABE

In questi giorni di metà luglio, per un’attività che sto progettando, ho letto molto materiale sul mondo delle fiabe scoprendo ex novo o rammentandomi di alcune curiosità che voglio condividere con voi in questo post.

“Le fiabe vengono da un mondo antico e lontano” è quello che ci diciamo quando ripensiamo alle letture della nostra infanzia. Ma quanto lontano? Un recente studio ha svelato che sono in realtà molto più antiche di quanto sia stato ipotizzato fino ad oggi. Risalgono, infatti, a migliaia e migliaia di anni fa (alcune all’età del bronzo), quando la scrittura ancora non esisteva, e non “soltanto” a centinaia di anni or sono, come si stimava prima dell’innovativa ricerca.

Le fiabe si dividono in classiche e moderne. Continua a leggere

REGALARE UNA FIABA PERSONALIZZATA

Hai mai pensato di regalare una fiaba?

A volte, in certe occasioni, vorremmo regalare a chi ci è caro qualcosa di speciale, un dono impensato e raro, che sia un’autentica sorpresa. Qualcosa di unico che farà sentire a chi lo riceve quanto gli siamo vicini e gli vogliamo bene. Hai mai pensato di regalare una fiaba personalizzata? Ovvero, una fiaba progettata e creata su misura del destinatario, scritta apposta per lui?

Perché regalare una fiaba personalizzata

Per tanti motivi: Continua a leggere

LA STUPENDA STORIA DI LAGHAT, CAVALLO CIECO

La vita quotidiana è piena di storie belle e coraggiose. Oggi vorrei parlarvi di Laghat, un cavallo che ha gareggiato per diversi anni e ha terminato la sua brillante carriera qualche mese fa, a metà novembre. Un campione che si è aggiudicato molte competizioni e ha ottenuto numerosi piazzamenti e ora si gode la tranquillità e il meritato riposo del maneggio, immerso nel verde della Toscana, dove vive.

Nato nel 2003, da puledro viene colpito agli occhi da una malattia di origine fungina. Nonostante gli siano state prestate cure scrupolose, rimane cieco. Come può un cavallo che non vede scendere in pista, affrontare le gare e vincere, diventando un campione? Continua a leggere

LEGGERE LE FIABE PER EDUCARE

Perché leggere le fiabe?

Perché oggi leggiamo fiabe e storie di fantasia ai bambini? Per davvero tanti ordini di motivi, ciascuno portatore di specifici benefici. In questo post mi soffermerò sul loro valore pedagogico: con una fiaba possiamo, infatti, disporre di un valido aiuto nel compito di educare.

Il valore pedagogico della fiaba

Semplice (almeno in apparenza) e immediata, la fiaba trasmette messaggi ad hoc con un linguaggio adatto e comprensibile dai piccoli e attraverso la sollecitazione della loro immaginazione. Essa diventa uno strumento tanto più importante tanto più affronta temi, argomenti, problemi centrali nella vita del bambino e per il suo processo di crescita.

Ascoltare storie e racconti Continua a leggere

«L’ABETE» DI HANS CHRISTIAN ANDERSEN

 

In questi giorni, ho letto una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen che mi è piaciuta molto e di cui voglio parlarvi in questo post.

 

Chi era Andersen

Nato in Danimarca nel 1805, H.C. Andersen, considerato l’inventore della fiaba moderna, era figlio di un povero ciabattino che lo lasciò orfano a undici anni e di una donna che finì all’ospizio per alcolizzati. Compì studi irregolari, ma riuscì ad entrare all’università e a laurearsi nel 1827.
Nel 1835 iniziò a pubblicare le prime fiabe che gradualmente lo portarono alla notorietà, in cui espresse la sua fantasia vivace ed originale e ispirandosi anche alle vicende della sua vita. Morì a Copenaghen nel 1875.

 

La fiaba «L’abete»

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La fiaba racconta di un giovane e grazioso abete che viveva in un bosco, con molto spazio ed aria a disposizione. Continua a leggere