FESTA DEL PAPÀ: AUGURI A TUTTI I PAPÀ DEL MONDO

 

La festa del papà è una ricorrenza oggi diffusa in tutto il mondo, che origina da una tradizione nata in America, nei primi anni del Novecento, dall’idea e per opera di Sonora Smart Dodd. Sonora si chiese perché, visto che esisteva una giornata dedicata alle madri, nessuno avesse pensato di istituire anche una giornata per festeggiare i padri. Supportata da un paio di organizzazioni locali, si attivò per colmare tale lacuna e il 19 giugno del 1910 fu celebrata la prima giornata del papà. Avrebbe voluto farla coincidere col 5 giugno, giorno del compleanno del padre, un veterano della guerra di secessione americana, ma per un ritardo nei preparativi non fu possibile.

Successivamente, la festa si diffuse in tutto il mondo, con date variabili. In Italia si è scelto il 19 Marzo, festa di san Giuseppe.

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Un augurio a tutti i papà in questo giorno, ai quali dedico questo mio piccolo pensiero.

 

Filastrocca vestita a festa,
seduta accanto alla finestra
col cappello messo sulla a
per far gli auguri a tutti i papà.

A quelli lontani, a quelli vicini,
a quelli che, in silenzio, senza discorsi,
insegnano il coraggio, il modo di porsi
lungo i sentieri impervi della vita.
A quelli sempre sorridenti, anche
in mezzo alle difficoltà, a quelli che
lasciano un’impronta discreta
e un’orma di libertà
semplicemente comportandosi da papà.

 

© Federica per Storie in punta di righe 2018

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PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: LA NEVE

La sorpresa di questi ultimi giorni è la neve, scesa a imbiancare molte zone d’Italia. La neve è un evento atmosferico che ha sempre il suo fascino. Porta con sé una magia, una felicità che ci fanno tornare bambini e scordare i disagi che spesso crea. Nelle mie divagazioni del venerdì, vi propongo una mia poesia e una mia filastrocca sulla neve. Continua a leggere

PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: LE FILASTROCCHE

Patrimonio della nostra tradizione e cultura, le filastrocche appartengono al genere della poesia popolare, quella che tutti comprendono immediatamente e che tutti, partendo da parole di uso comune e familiare, possono fare.

Facili da imparare, sono solitamente costruite seguendo schemi compositivi (metrici) semplici. Ciò che conta, infatti, è che suonino bene alle orecchie di chi le scrive e riescano a dire ciò che si vuol significare. Il filastrocchiere, infatti, ama ascoltare le sillabe e le parole, le immagina combinarsi, gioca con loro e i loro suoni e le conduce per mano sul filo della fantasia e del racconto.

Nelle mie divagazioni del venerdì, vi propongo una filastrocca sulle… filastrocche: che cosa sono? Cos’è, nella sua sostanza, quella che noi chiamiamo filastrocca?

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©Federica per Storie in punta di righe 2018

FILASTROCCHE SU MISURA: PERCHÉ E QUANDO REGALARLE

post 21 luglio citazione

Come leggete quando approdate nella home page del blog, il motto riportato in testata e che ho scelto come sottotitolo è «fiabe, racconti, ritratti di parole su misura». Dei primi due, le fiabe e i racconti, vi ho già più volte parlato, oggi, invece, mi concentro su un particolare modo di fare un ritratto con le parole: la filastrocca.

Per dare una definizione molto generale, potremmo dire che la filastrocca è un componimento in versi che sono in rima tra loro secondo un certo schema. Ciò che la contraddistingue è il suo essere vivace, un movimento di parole che con il loro incedere cadenzato arriva a dire ciò che si vuole in modo immediato. A me piace definirla ritratto di parole, perché queste, tutte insieme, riescono a rappresentare sentimenti e pensieri o dire di una persona o di eventi, in maniera Continua a leggere