LETTERA AD UN AMICO

Leggevo in questi giorni un testo che mi ha colpito molto. Si tratta di una bellissima lettera, a metà strada tra la riflessione e la poesia, che una cagnolina scrive al suo padrone dopo essere morta. Ne immagina i timori, li interpreta e lo rassicura. Lo consola per aver fatto tutto il possibile per lei. Gli ricorda che lei è lì con lui e che nessun attimo trascorso insieme è stato insufficiente o è andato perduto. Continua a leggere

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LA COMMOVENTE LETTERA DI ADDIO DI VIRGINIA WOOLF AL MARITO LEONARD

Adelina Virginia nasce a Londra il 25 gennaio 1882 figlia di Leslie Stephen, celebre critico, filosofo e storiografo, e Julia Prinsep-Stephen, nata in India e diventata, trasferitasi in Inghilterra, modella per pittori. Grazie ai genitori, cresce in un ambiente coltissimo, frequentato da scrittori e poeti come Henry James e Thomas Eliot, artisti, storici e critici. Viene educata privatamente, come le regole della buona società vittoriana dell’epoca prevedevano.

750px-George_Charles_Beresford_-_Virginia_Woolf_in_1902.jpgPerde la madre nel 1895, quando aveva tredici anni. Due anni dopo muore anche la sorellastra, Stella, e nel 1904 il padre. Questi eventi portano al primo serio crollo nervoso di Virginia. Nel 1912 sposa lo scrittore e teorico della politica Leonard Woolf. Durante tutta la sua vita soffre di ricorrenti crisi depressive, che non le impediscono tuttavia di condurre un’esistenza normale. Il suo matrimonio è felice, le sue amicizie numerose (molte sono le lettere che si scambiava con i suoi amici) e la sua attività letteraria è molto intensa ed apprezzata.

Il 28 marzo del 1941 Virginia esce di casa. Tre settimane prima il marito aveva colto il riapparire di vecchi sintomi della malattia, ma non fu ascoltato dai medici. Presa dal timore di non riuscire più a riprendersi dalla malattia, si riempie le tasche di sassi e si getta nel fiume Ouse. Aveva 59 anni.

Lascia al marito una lettera d’addio intensa, da cui traspare la forza del legame e tutto l’amore che ancora prova per lui. Una lettera di struggente bellezza, commovente e malinconica, che tocca il cuore e che oggi vi faccio conoscere. Buona lettura e, come sempre, fatemi sapere che ne pensate. Continua a leggere

LA LETTERA D’AMORE PIÙ BELLA DI SEMPRE

letter-700386_960_720.jpgSe è vero che l’amore vive di piccole cose quotidiane e di molti linguaggi diversi, scrivere una lettera resta sempre un gesto speciale e unico. Chi ama ama sapere di essere amato. Ama sentirselo dire e leggerlo. Le parole hanno sempre il grande potere di esprimere ciò che abbiamo dentro di noi, ciò che proviamo, i nostri sentimenti e di arrivare dritte al cuore di chi le riceverà, di emozionarlo o emozionarla, dicendo spesso quello che a volte non si ha il coraggio di dire di persona.
Oggi sembra strano scrivere lettere, con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione. Eppure, continuiamo a scriverle, ne sentiamo la necessità. Resistono, al di là dei tempi. Una lettera d’amore è un gesto molto romantico e molto bello, che resta impresso indelebilmente nel cuore di chi lo riceve.

Rileggevo in questi giorni Continua a leggere

CAMMEI DI PAROLE

 L’idea di scrivere dei cammei di parole è nata per analogia con gli omonimi gioielli. Con il termine cammeo si indica, infatti, nel campo dell’arte gioielliera, una pietra o una conchiglia lavorata a tutto tondo o a rilievo in modo da ottenere suggestivi effetti di colore, sfruttando gli strati naturali del materiale intagliato.letters-773306_960_720
Suggestivi effetti ottenuti grazie agli strati naturali della pietra. E perché non fare lo stesso con le parole? Intagliare testi per descrivere luoghi e situazioni, raccontare sentimenti e accadimenti, fermare i ricordi, scrivere poesie e riflessioni? Per ottenere dei piccoli tesori che raccontano l’esperienza della vita, la semplicità e la saggezza del quotidiano. Piccole miniature preziose, dei piccoli, profumati gioielli di carta. Un piccolo regalo che fate a voi stessi e a chi vi vuole bene.

 Volete leggere un esempio di cammeo? Eccone qui di seguito quattro. Continua a leggere

PERCHÉ SCRIVERE UNA LETTERA

Nell’era di internet e dei social network, abituati a usare computer e smartphone e a inviare mail e messaggi, ha ancora senso scrivere una lettera? Abbiamo ancora voglia di ritagliare del tempo per sederci a un tavolo o alla scrivania e lasciare libero il cuore di confidarci le parole da scrivere a un’amica, a una sorella, alla persona che amiamo? Io credo di sì e la mia esperienza lo conferma.

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In certe circostanze, nulla può sostituire le parole e scrivere diventa l’unico modo per comunicare e riuscire a trasmettere le nostre emozioni, i nostri sentimenti e pensieri. Un gesto importante e molto intimo con cui esprimere ciò che proviamo e quanto teniamo alla persona alla quale la nostra lettera è diretta. Quelle righe sono una parte di noi, uno specchio di ciò che attraversa il nostro mondo interiore e di come viviamo quello che accade. Continua a leggere