LA BELLEZZA: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

flower-3063414_960_720.jpgLa bellezza è sempre gratuita e, nella sua gratuità, non è mai fine a se stessa. Esiste per essere bellezza e per regalare felicità. Non chiede di essere ammirata, si offre spontaneamente ai nostri occhi. Non ha utilità pratica. Ogni forma di bellezza serve a proteggere l’uomo da una vita eccessivamente prosaica e lo immerge, invece, nella sua parte e dimensione poetica. La bellezza non è solo finezza e perfezione estetiche, è emozione, è felicità, è esperienza che riaccende la sensibilità. E tanto più cresce il senso estetico, tanto più aumenta il sentimento estetico, che ci fa cogliere la bellezza dappertutto e diventa una costante della nostra vita.

Possiamo esprimere a parole queste suggestioni e il sentimento estetico? Certo. Possiamo scrivere di tutto ciò che per noi è bellezza. Possiamo scrivere di idee, libri, articoli, filosofia, opere d’arte, spettacoli di danza e teatrali, di musica, di paesaggi, fiori, giardini, con spontaneità. Scriviamo per descriverli, per raccontare ciò che c’hanno lasciato impresso col loro passaggio e per ricordarli. Per dare voce al mistero di vita e all’incanto di stupore che hanno prodotto in noi.

©Federica 2019

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LA BELLEZZA: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

japanese-cherry-trees-724289_960_720Immanuel Kant a fine Settecento definisce il gusto come «la facoltà di giudicare un oggetto o un tipo di rappresentazione mediante un piacere, o un dispiacere, senza alcun interesse. L’oggetto di un piacere simile si dice bello». Per Kant giudicare significa saper riconoscere se qualcosa sta o meno sotto una data regola e la rispetta. Quando guardo un oggetto, faccio esperienza di quell’oggetto, nel senso che vi applico il concetto di piacere. Se quell’oggetto mi piace e come dice Kant mi piace per «una forma di finalità che è percepita senza rappresentazione di un fine», significa che lo vedo bello ed è bello Continua a leggere

IL NATALE DEL BLOG

La state respirando l’atmosfera natalizia? Lo sentite il fascino del Natale? Vi siete lasciati trascinare dalla magia di luci e decorazioni, dalla poesia dei colori e della festa, dalle canzoni nuove e da quelle nostalgiche, dal calore del camino acceso e dai profumi di dolci e tisane calde? Ebbene, io… sì e quest’anno ho deciso, in questi ultimi giorni prima di Natale, di vestire il blog di spirito natalizio. Un blog è un po’ come una casa e quale miglior periodo di questo per farle onore e decorarla a festa? Nei prossimi giorni e fino a inizio genaio, quindi, pubblicherò alcuni post a tema natalizio. Troverete una poesia, alcuni brevi racconti e il significato di tre fiori tipici di questo periodo, la stella di Natale, l’agrifoglio e il vischio.

Buona lettura e, come sempre, fatemi sapere che ne pensate!!

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© Federica 2018

Texter e talker: pensieri e divagazioni del venerdì

Ognuno di noi ha un certo modo di entrare in relazione e di comunicare con le persone. A volte questo modo può essere influenzato dal contesto o dalla situazione, per cui lo modifichiamo adattandolo come richiesto dal momento, ma, di fondo e di base, ognuno di noi ha una propria maniera caratteristica di approcciarsi e interagire con gli altri, una nota inconfondibile e distintiva, che fa parte del nostro essere e che portiamo ovunque andiamo e ci troviamo. Come siamo così comunichiamo. Come comunichiamo dipende sempre dalla nostra personalità. Lo stile di comunicazione è una sua diretta derivazione. Continua a leggere

REPOST: IL TRAMONTO – PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Eccoci al primo dei repost del mese di agosto. Oggi è venerdì, perciò vi ripropongo una delle mie divagazioni: “Il tramonto” (qui il link al post originale), pubblicata il 20 aprile di quest’anno. Se mi seguite da un po’ già lo sapete che il venerdì è dedicato a post legati a temi a me molto cari e alle mie riflessioni, come è il caso di oggi,  o che raccontano di mie vicende personali. Un’abitudine che ho preso quest’anno e che mi piace portare avanti.

Cos’è il tramonto? Da un punto di vista Continua a leggere

LEGGERE PERCHÉ: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Leggere è importante. Ci sono tanti motivi per cui, di solito, lo facciamo. Il principale, a mio avviso, è perché ci fa bene. La lettura (come la scrittura) è vita, senza dubbio. È respirare la felicità.

Dedicarci alla lettura significa entrare in mondi nuovi, sia che la storia sia vera sia di pura fantasia, ci fa conoscere e ci riporta alla realtà. Quest’ultimo sembrerebbe un paradosso ma non lo è. Non c’è niente di più reale di un buon libro.

Leggere è viaggiare mentre siamo in tutt’altro posto. Fuori c’è il sole e voi siete al freddo in mezzo al mare in compagnia di un equipaggio intento a pescare negli oceani del Nord. Oppure siete in treno ma in realtà state inseguendo un tipo che non vi convince e le cui mosse vi stanno rivelando che è il colpevole. Continua a leggere

IN GIARDINO E DI PAPAVERI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Vi ricordate del mio post sul giardino? Ebbene, siamo a giugno e il mio fazzoletto di terra aspetta ancora di essere vangato del tutto. Prima è arrivato il brutto tempo a fermarmi, poi il troppo caldo, in mezzo un po’ di altre cose, e sono riuscita a farne soltanto metà. Se terminerò il lavoro? Sì. Al più, verrà buono per i bulbi autunnali.

In verità, parallelamente, ho continuato a coltivare piante in vaso. Fiori, innanzitutto: ho piantato lilium, iris, gladioli, rose, incarvillea, aquilegia (anche se resta un po’ piccola). Ho seminato dei geranium (gerani selvatici). Continua a leggere

I DUE CILIEGI INNAMORATI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Tutti gli innamorati si parlano tra loro, con un codice personalissimo, spesso in modo misterioso e, soprattutto, sconosciuto e invisibile ai più. Ed è questo uno dei concetti alla base del racconto I Due ciliegi innamorati. Una romantica (ma non sdolcinata, se ve lo state domandando) storia zen¹ ambientata in Giappone. E non è un caso che sia collocata proprio là dove il ciliegio² ha connotati fortemente simbolici: il ciliegio rappresenta, infatti, la modestia, la grazia, la purezza, l’integrità morale, la lealtà, il coraggio, la pazienza. cherry-blossom-3340312_1280.jpgIl fiore di ciliegio (o Sakura nella lingua giapponese), molto delicato e fragile, ma tenace nel suo sbocciare e mostrarsi nel suo splendore, rappresenta la bellezza perfetta e la brevità e meravigliosità della vita. E di pazienza i due ciliegi della storia ne hanno molta, così come di tenacia. Il loro non è un legame superficiale, ma forte e solido, che li unisce in un modo singolare e speciale, al di là delle apparenze e di ciò che gli altri vedono o dell’aiuto che vorrebbero portare. Un aiuto che ai due ciliegi non serve, perché il loro amore ha radici lunghe, forti e tenaci, tali da permettergli un giorno di incontrarsi e toccarsi in un abbraccio che li unisce per sempre. Continua a leggere

PIRANDELLO E LA FENOMENOLOGIA DELL’OGGETTO. PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Luigi_Pirandello_1934_(3).jpg“Ogni oggetto in noi suol trasformarsi secondo le immagini ch’esso evoca e aggruppa, per così dire, attorno a sé. Certo un oggetto può piacere anche per sé stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell’oggetto per sé medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d’immagini care. Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. Nell’oggetto, insomma, noi amiamo quel che vi mettiamo di noi, l’accordo, l’armonia che stabiliamo tra esso e noi, l’anima che esso acquista per noi soltanto e che è formata dai nostri ricordi.”

Luigi Pirandello¹

I nostri occhi si posano su un oggetto, ci piace, lo abbiamo caro. Ci soffermiamo a guardarlo e riguardarlo. Perché? Per quale ragione? Che cosa ci vediamo in quella cosa?

Come ci suggerisce Pirandello, abbiamo caro un oggetto che entra nella nostra vita, nella nostra storia non come oggetto in sé Continua a leggere