RACCONTARE UNA STORIA D’AMORE È REGALARE UN’EMOZIONE

Raccontare una storia d’amore è regalare un’emozione

Non esiste storia d’amore che non meriti di essere scritta e raccontata. Ognuna è, infatti, nel suo nascere e costruirsi, unica e inimitabile. A volte più facili, a volte difficili e lunghe, piene di ostacoli, separazioni, ma anche coincidenze e ritrovamenti, partenze e ritorni, tutte con un inizio che nessuno dei due dimentica, un momento che ne attraversa le vite e le cambia, un attimo che disegna l’incontro con un nuovo corso scritto nel destino.

Ognuna, a suo modo, dunque, meravigliosa e, pur con le inevitabili grandi e piccole difficoltà che la quotidianità pone, perfetta per chi ne è protagonista, perfetta nella sua felicità, nelle emozioni che regala, nel legame costruito con amore, nei passi che conta.

Raccontare una storia d’amore è, dunque, regalare un’emozione: a chi la ripercorre e ripensa alla bellezza dell’inizio e a tutte le vicende vissute nel tempo trascorso, ai piccoli aneddoti di ogni giorno e alle grandi occasioni, agli episodi incredibili eppure accaduti, ai tratti di strada in cui l’uno è proseguito e ha superato ostacoli anche per l’altra. Raccontare una storia d’amore è regalare un’emozione a chi l’ascolta e la scrive, che ha il privilegio di partecipare, in modo speciale e così diretto, della vita di altri e dei loro sentimenti.

Quando la storia d’amore diventa una bomboniera originale e unica

Non per tutti, ma per i futuri sposi che, col loro raccontarsi, vogliono condividere con amici e parenti, con la freschezza e la poesia che solo le parole possono dare, le emozioni della loro storia d’amore. E che desiderano una bomboniera che non sia un oggetto che, una volta portato a casa, finisca in una vetrina o sia dimenticato in un cassetto, o diventi un soprammobile da spolverare, ma sia un pensiero unico e speciale che parli di loro, gradito e da risfogliare.

Nelle foto qui sotto vedete un esempio di cameo, un libricino dal formato piccolo e prezioso, che contiene nelle sue pagine racconti di episodi che hanno caratterizzato la storia della coppia. Un modo, come dicevo poche righe sopra, se scelto come bomboniera, per ringraziare e sorprendere i vostri ospiti donando prima di tutto un’emozione, che li faccia sorridere o commuovere di gioia. Un dono di cui non si dimenticheranno e un ricordo che non scorderanno mai.

 

Se volete leggere un esempio dei testi che scrivo, contattatemi pure compilando il form che trovate qui sotto. Sarò lieta di inviarvelo.

© Federica Rizzi per Storie in punta di righe, 2017

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PRIMO COMPLEANNO DEL BLOG

Un anno che è volato

 

roses-1019637_960_720Ebbene sì, oggi il mio blog Storie in punta di righe compie… un anno!!! Il 19 ottobre 2015 scrivevo e pubblicavo il mio primo post, «Benvenuti nel mio blog», che potete trovare qui, e il blog vedeva così la luce.

Che dire? Un anno è volato ma ricordo (è proprio il caso di dirlo) bene l’emozione di stendere le prime righe… Cosa scrivo? Cosa voglio comunicare ai miei lettori? Quale immagine scegliere a corredo delle mie parole?

Alla fine, scelsi di stendere una mia breve nota biografica e di lasciare agli interventi successivi la spiegazione di chi è e cosa fa una personal writer, che qui in Italia non è una professione molto conosciuta, ma nei paesi anglosassoni, per esempio, è invece ampiamente diffusa.

Quello che mi piace più di tutto quando stendo un articolo è la possibilità di un colloquio a tu per tu con il lettore: ogni riga che scrivo è sentita e sono felice di condividerla con il mio pubblico, al quale spero di regalare spunti di riflessione, qualche curiosità e un po’ di serenità con le mie parole.

Quali contenuti sono stati i più letti

peonia-2Dopo un anno è lecito chiedersi quali siano stati i contenuti più letti. Sicuramente il menu è il più cliccato ed è auspicabile che lo sia: sapere chi sono, di cosa mi occupo, chi parla di me e come contattarmi è fondamentale per farmi conoscere e per ragioni di serietà e correttezza.

Per quanto riguarda gli articoli, con mia grande soddisfazione il più letto in assoluto è “Lettere ad una sposa”, cui segue “Istantanee di vita”. Sostanzialmente a pari merito i tre articoli sulle fiabe personalizzate e quello sulle filastrocche su misura. A seguire, via via, tutti gli altri post.

Guardando al futuro

blank-792125_640 per usi commProgetti per il blog? Sicuramente continuare con la linea editoriale che ho impostato sin dall’inizio e che ha dato buoni frutti. Di certo, a breve, vorrei tornare ad approfondire temi relativi al settore wedding e alle fiabe.

Per ora, però, mi godo questo compleanno. Mi auguro che continuiate a seguirmi come avete fatto finora e, com’è ovvio, sempre di più. E auguro al mio blog ancora tanti anni e tanta strada davanti a sé.

© 2016 Federica Rizzi

FILASTROCCHE SU MISURA: PERCHÉ E QUANDO REGALARLE

post 21 luglio citazione

Come leggete quando approdate nella home page del blog, il motto riportato in testata e che ho scelto come sottotitolo è «fiabe, racconti, ritratti di parole su misura». Dei primi due, le fiabe e i racconti, vi ho già più volte parlato, oggi, invece, mi concentro su un particolare modo di fare un ritratto con le parole: la filastrocca.

Per dare una definizione molto generale, potremmo dire che la filastrocca è un componimento in versi che sono in rima tra loro secondo un certo schema. Ciò che la contraddistingue è il suo essere vivace, un movimento di parole che con il loro incedere cadenzato arriva a dire ciò che si vuole in modo immediato. A me piace definirla ritratto di parole, perché queste, tutte insieme, riescono a rappresentare sentimenti e pensieri o dire di una persona o di eventi, in maniera Continua a leggere

UN ESEMPIO DI FIABA PERSONALIZZATA

La scorsa volta vi ho parlato di fiabe personalizzate. Oggi, con questo post, vi mostro una delle mie prime realizzazioni.

Si tratta di una fiaba per una bambina che non amava molto leggere, considerandola un’attività noiosa. Ma i libri non hanno, invece, forse molti segreti che è bello scoprire?

Ho ambientato la storia in luoghi conosciuti (la biblioteca e un parco-giardino), utilizzando una trama vivace e un linguaggio chiaro e semplice ma accurato, includendo anche alcune parole nuove. Ho presentato i libri non come oggetti pesanti, Continua a leggere

REGALARE UNA FIABA PERSONALIZZATA

Hai mai pensato di regalare una fiaba?

A volte, in certe occasioni, vorremmo regalare a chi ci è caro qualcosa di speciale, un dono impensato e raro, che sia un’autentica sorpresa. Qualcosa di unico che farà sentire a chi lo riceve quanto gli siamo vicini e gli vogliamo bene. Hai mai pensato di regalare una fiaba personalizzata? Ovvero, una fiaba progettata e creata su misura del destinatario, scritta apposta per lui?

Perché regalare una fiaba personalizzata

Per tanti motivi: Continua a leggere

LETTERE AD UNA SPOSA

Con l’arrivo di maggio la stagione dei matrimoni è entrata nel vivo: le giornate soleggiate, ricche di luce, e la natura profumata e piena di colori fanno sì che la maggior parte delle coppie scelga questo e i mesi a venire per celebrare le nozze.

Anche voi, quest’anno, siete stati invitati a partecipare al matrimonio di una vostra cara amica? E vi state ponendo la classica domanda: «cosa regalo agli sposi?». Vorreste, infatti, trovare il giusto oggetto che rappresenti un’autentica sorpresa per chi lo riceve e sia sinceramente gradito.

lett_settembreIn questo post vi do un consiglio per un regalo speciale e insolito, Continua a leggere

RICETTE DI CUCINA

Ognuno ha le sue ricette

verdureDurante un programma di cucina su Alice tv, mi è stato riferito (perché di televisione ne vedo pochissima) che si è parlato di un ingegnere italiano, Zenone Benini. Di origini toscane, nel corso della sua vita scrisse un libro di cucina in cui riunì le sue ricette preferite: lo stampò inizialmente in modo artigianale, in 100 copie, che regalò agli amici e alle varie persone che conosceva. La raccolta ebbe un tale successo che fu più volte ristampata e ancor oggi è pubblicata con il titolo «La cucina di casa mia».

Ho fatto una breve ricerca su internet e ho scoperto che quell’antologia culinaria fu scritta tra il 1957 e il 1958. Trovandosi ad avere del tempo libero a disposizione, l’autore un giorno decise di impiegarlo per sedersi alla scrivania, prendere carta e penna e… scrivere di gastronomia. Per fare ciò, chiese aiuto alla tata di famiglia, Continua a leggere