SCRITTURE INVERNALI: IL CANTO DELLA CINCIARELLA

cinciarella

Una cinciarella (Foto Pixabay)

Un paio di giorni fa ho pubblicato un haiku sulla cinciallegra e sul suo modo di muoversi tra i rami. In questo post, invece, condivido con voi una poesia sulla cinciarella. 

Una specie che amo osservare per la sua grande intelligenza e vivacità, poco timorosa dell’uomo e che allieta le mie giornate invernali con la compagnia del suo canto decisamente articolato e inconfondibile, in prevalenza trillante, chiaro e acuto accompagnato da note dolci e modulato da pause e variazioni di richiamo più basse e corpose. Se vi capita di ascoltarlo, oltre a riconoscerlo subito, ve ne innamorerete all’istante.

 

PICCOLO CANTO

Ravviva la campagna alberata

e il mattino e l’aria dorata della giornata

il cinguettio allegro e forte della cinciarella,

inconfondibile canto pieno

di note argentine.

Solo a sera tace del tutto,

nel dolce sonno notturno

del suo rifugio.

 

Che ne dite? Vi è piaciuta?

© Federica Rizzi 2017 per Storie in punta di righe

 

 

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SCRITTURE INVERNALI: LA CINCIA, UN HAIKU.

Da un paio di mesi cince e cinciarelle si sono riavvicinate a casa per cercare cibo e negli ultimi quindici giorni hanno intensificato le loro visite, così che la loro quotidiana presenza si prolunga spesso anche al pomeriggio, dato che con questo freddo hanno bisogno di nutrirsi molto di più per sopravvivere.

Non ho allestito una vera e propria mangiatoia. Metto i biscotti sbriciolati e i semi, soprattutto di girasole, Continua a leggere

IMPRESSIONI D’AUTUNNO

 

autunno-3L’autunno, più di ogni altra stagione, è epoca di passaggio. I suoi mesi scorrono dolcemente uno dopo l’altro, in uno scambio fluido e continuo di consegne tra ciò che è trascorso e ciò che sta per venire. Ci insegna, soprattutto, a girare lo sguardo intorno, in ogni direzione, e a fissarlo sulla bellezza che la natura ha da offrire: il cielo ogni giorno diverso, gli alberi e il loro foliage, i tappeti d’erba pieni di foglie, l’orizzonte e i suoi panorami, le creature in volo come piccoli insetti e uccelli, i fiori selvatici, i frutti come le castagne o le mele. Campestre, collinare, di montagna, marino: l’autunno e il suo tempo portano con sé particolarità che vengono percepite solo da chi le vive e le sa cogliere.

caro diarioL’autunno è anche preludio. E per tale fatto è anche stagione carica di promesse. «Già lo sentimmo venire nel vento d’agosto» annotava il poeta Vincenzo Cardarelli. Lo scrittore lo vestiva di malinconia, tuttavia è un sentimento che non gli si addice. Perché il vento è d’agosto e annuncia il sole di settembre, mese mite dai colori caldi e luminosi. È quasi una seconda primavera, nonostante sia stagione di raccolto e non di semina, e continua per buona parte di ottobre. I cambiamenti più decisi si hanno ai primi di novembre, mese di tramonti spettacolari: all’arrivo dell’imbrunire una leggera nebbia ricopre la terra e il paesaggio come un manto leggero e sottile che non scherma i contorni ma, anzi, li risalta con estrema dolcezza. Osservare il sole calare all’orizzonte diventa incanto e fascino. Le temperature fredde ci ricordano che l’inverno sta per arrivare. Stagione fredda, lunga e buia. Eppure grazie alla memoria delle impressioni d’autunno possiamo considerarlo un tempo benedetto, di attesa e di calma, durante il quale approfittare per godere del riposo che fortifica e ristabilisce dalle fatiche.

cherry-blossoms-222370__180.jpgGodiamoci, dunque, il tempo e l’eleganza dell’autunno, i suoi colori, i suoi momenti, i suoi passaggi, le sue sorprese, i suoi chiarori e i profumi che porta nell’aria. E alziamo lo sguardo a ciò che ci circonda, ringraziando sempre di poter ammirare tanta bellezza e preziosità.

©2016 Federica Rizzi

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Una giornata dedicata alla poesia

primavera albero singoloOggi è il 21 marzo, il primo giorno di primavera. È anche la Giornata Mondiale della Poesia e la Giornata Internazionale delle Foreste. Mi piace notare e sottolineare come il giorno che segna l’inizio della nuova stagione sia dedicato alla poesia e agli alberi. Entrambi due elementi importanti o, meglio, fondamentali Continua a leggere

INTERMEZZO

Per un articolo che ho scritto poco tempo fa ho dovuto leggere molte poesie e scegliere quelle che ritenevo più belle e idonee al mio testo e alla sua idea centrale. Ho così scoperto autori e autrici che non conoscevo e ripreso in mano volumi di altri con cui, invece, ho sempre avuto una certa dimestichezza. alberi
Sfogliare quelle pagine mi ha fatto pensare. Si sente molto spesso dire che nessuno più legge poesia, che è un genere che ormai non interessa, troppo difficile. Credo, al contrario, che la poesia debba essere letta (e, se qualcuno vuole, anche studiata a fondo), Continua a leggere