Gli articoli più letti del blog

C’è a fine anno la tradizione di fare bilanci, di ripensare a quanto si è fatto e a quanto ancora si farà. Per un blog significa, tra le altre cose, andare a vedere quali sono stati gli articoli più visitati e letti nell’ultimo anno e, quando il blog è giovane come il mio, sin dal suo nascere. Significa capire se la direzione intrapresa è giusta e, come direbbero i social media manager, i contenuti creati generano attenzione e ritorno.

L’articolo in assoluto più letto è Lettera alla migliore amica che si sposa, che ho scritto e postato quest’anno, cui segue Lettere ad una sposa, scritto invece nel 2016. Perché così tante visite e contatti? Scrivere una lettera alla propria migliore amica che si sposa è un compito altamente impegnativo. Il coinvolgimento emotivo è molto forte e non è facile trovare le parole giuste per una persona alla quale vogliamo un bene totale e assoluto Continua a leggere

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È autunno quando…

L’autunno, stagione di mezzo che con tutti i riguardi ci conduce fuori dall’estate e, tenendoci per mano, ci porta ad andare incontro all’inverno, un periodo lungo e grigio, da sempre affascina e ispira gli animi sensibili e inclini alla riflessione.

Una stagione di continue variazioni nei colori, che da inizialmente quasi primaverili si fanno poi caldi e riposanti, e di cambiamenti nelle forme e nelle geometrie.

In autunno ogni giorno è diverso e diversa è la stagione, a seconda del mese. Continua a leggere

Texter e talker: pensieri e divagazioni del venerdì

Ognuno di noi ha un certo modo di entrare in relazione e di comunicare con le persone. A volte questo modo può essere influenzato dal contesto o dalla situazione, per cui lo modifichiamo adattandolo come richiesto dal momento, ma, di fondo e di base, ognuno di noi ha una propria maniera caratteristica di approcciarsi e interagire con gli altri, una nota inconfondibile e distintiva, che fa parte del nostro essere e che portiamo ovunque andiamo e ci troviamo. Come siamo così comunichiamo. Come comunichiamo dipende sempre dalla nostra personalità. Lo stile di comunicazione è una sua diretta derivazione. Continua a leggere

In compagnia di Amareggiando

Capita che gli amici scrittori ti facciano leggere i loro testi e gratis (e non è da tutti). E così, a fine luglio, ecco che è comparsa sul desktop del mio computer la mia copia omaggio di Amareggiando di Carmelo Paratore. Capita anche che questi libri ti piacciano così tanto che decidi di dedicargli un post perché la bellezza va fatta conoscere.

Pensando Amareggiando

Un diario sincero, una raccolta di riflessioni, pensieri poetici, aforismi, ricordi in ordine sparso nati, lo si intuisce subito dalle prime pagine, dal duplice desiderio di non sprecare il tesoro di vita accumulato da Carmelo con l’esperienza e messo al sicuro giorno per giorno nell’anima e nel suo cuore e di non tenerlo solo per sé ma di condividerlo con altri. È così che nasce Amareggiando (editore ilmiolibro self publishing, 2018), un libro che si legge agilmente ma non di fretta e che si medita a lungo. Una piccola miniera di ragionamenti, impulsi del cuore, constatazioni franche con cui ci si confronta, a volte ci si scontra, e che, soprattutto, coinvolge profondamente lo spirito, la mente, il cuore. Amareggiando muove a confrontarti con le avventure del suo autore, ti spinge a riconsiderare la tua esperienza di vita sotto un’altra luce, quella preziosa della verità, e t’invita ad apprezzarla per tutto quello che ti ha insegnato.

Tra i toni

Amareggiando è un libro che narra dell’amore nelle sue diverse forme: parla di amore tradito, ferito, finito, e dell’amore autentico, appassionato e passionale, misterioso e vivo. Racconta dei rapporti con le persone, spesso difficili, spesso rovinati dalla cattiveria. Tocca il tema dell’importanza della figura genitoriale per i figli. Continua a leggere

REPOST: IL TRAMONTO – PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Eccoci al primo dei repost del mese di agosto. Oggi è venerdì, perciò vi ripropongo una delle mie divagazioni: “Il tramonto” (qui il link al post originale), pubblicata il 20 aprile di quest’anno. Se mi seguite da un po’ già lo sapete che il venerdì è dedicato a post legati a temi a me molto cari e alle mie riflessioni, come è il caso di oggi,  o che raccontano di mie vicende personali. Un’abitudine che ho preso quest’anno e che mi piace portare avanti.

Cos’è il tramonto? Da un punto di vista Continua a leggere

Ferie d’agosto

Oggi il mio è un post breve e leggero, estivo, poche righe per comunicarvi che quest’anno il blog va un po’ in ferie. Ad agosto non pubblicherò nulla di nuovo, anche se continuerò ad aggiornare queste pagine proponendovi alcuni repost, una selezione di articoli scelti sia tra i più vecchi sia tra quelli recenti. Una piccola antologia di quello che meglio rappresenta il blog e la mia attività.

sea-1337565_960_720.jpgPer qualche settimana, dunque, a partire da oggi, prendo la mia pausa estiva. Mi godrò un po’ di sole, un po’ di pace e tranquillità, dedicandomi alla lettura (il primo nuovo post sarà una recensione) e ad altre attività. Continua a leggere

Canto il corpo elettrico, questo io canto

«E se il corpo non fosse l’anima, l’anima cosa sarebbe?» si chiede Walt Whitman nella sua poesia “Canto il corpo elettrico”. Se il corpo non fosse l’anima, non sarebbe nulla, nient’altro che un involucro senza sostanza. Ma il corpo è l’anima, non solo è unito ad essa, ma si muove in forza di lei e con lei. «Canto il corpo elettrico, le schiere di quelli che amo mi abbracciano e io li abbraccio», perché chi amiamo lo vogliamo toccare, abbracciare, con affetto, tenerezza, forza, passione e sentimento. Segno di certezza dell’unione, è l’esprimersi di un legame che si rinsalda e di una presenza che mai viene meno nella sua costanza. Se il corpo non fosse l’anima, l’anima sarebbe un’ala incapace di aprirsi, di volare e di donarsi. Continua a leggere

LETTERA AD UN AMICO

Leggevo in questi giorni un testo che mi ha colpito molto. Si tratta di una bellissima lettera, a metà strada tra la riflessione e la poesia, che una cagnolina scrive al suo padrone dopo essere morta. Ne immagina i timori, li interpreta e lo rassicura. Lo consola per aver fatto tutto il possibile per lei. Gli ricorda che lei è lì con lui e che nessun attimo trascorso insieme è stato insufficiente o è andato perduto. Continua a leggere

LEGGERE PERCHÉ: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Leggere è importante. Ci sono tanti motivi per cui, di solito, lo facciamo. Il principale, a mio avviso, è perché ci fa bene. La lettura (come la scrittura) è vita, senza dubbio. È respirare la felicità.

Dedicarci alla lettura significa entrare in mondi nuovi, sia che la storia sia vera sia di pura fantasia, ci fa conoscere e ci riporta alla realtà. Quest’ultimo sembrerebbe un paradosso ma non lo è. Non c’è niente di più reale di un buon libro.

Leggere è viaggiare mentre siamo in tutt’altro posto. Fuori c’è il sole e voi siete al freddo in mezzo al mare in compagnia di un equipaggio intento a pescare negli oceani del Nord. Oppure siete in treno ma in realtà state inseguendo un tipo che non vi convince e le cui mosse vi stanno rivelando che è il colpevole. Continua a leggere