LETTERA AD UN AMICO

Leggevo in questi giorni un testo che mi ha colpito molto. Si tratta di una bellissima lettera, a metà strada tra la riflessione e la poesia, che una cagnolina scrive al suo padrone dopo essere morta. Ne immagina i timori, li interpreta e lo rassicura. Lo consola per aver fatto tutto il possibile per lei. Gli ricorda che lei è lì con lui e che nessun attimo trascorso insieme è stato insufficiente o è andato perduto. Continua a leggere

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LEGGERE PERCHÉ: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Leggere è importante. Ci sono tanti motivi per cui, di solito, lo facciamo. Il principale, a mio avviso, è perché ci fa bene. La lettura (come la scrittura) è vita, senza dubbio. È respirare la felicità.

Dedicarci alla lettura significa entrare in mondi nuovi, sia che la storia sia vera sia di pura fantasia, ci fa conoscere e ci riporta alla realtà. Quest’ultimo sembrerebbe un paradosso ma non lo è. Non c’è niente di più reale di un buon libro.

Leggere è viaggiare mentre siamo in tutt’altro posto. Fuori c’è il sole e voi siete al freddo in mezzo al mare in compagnia di un equipaggio intento a pescare negli oceani del Nord. Oppure siete in treno ma in realtà state inseguendo un tipo che non vi convince e le cui mosse vi stanno rivelando che è il colpevole. Continua a leggere

UNA STROFA… DIMENTICATA

1280px-Logo_883.svgOggi è uscito un mio articolo su cinque canzoni degli 883 che val la pena riascoltare, cantare e, perché no?, dedicare ancor oggi (qui se volete leggerlo). La scelta non è stata semplice: molte sono le belle canzoni, soprattutto le ballate romantiche, che gli 883 hanno scritto e suonato. Alla fine ho scelto il mix che, secondo il mio gusto personale, mi sembrava più significativo.

Nel corso delle mie ricerche, ho scoperto una curiosità. In origine il testo di “Nient’altro che noi” prevedeva una strofa in più (sembra che il cantante l’abbia tolta perché, altrimenti, la canzone sarebbe diventata troppo lunga).

Riflettevo su questo fatto mentre scrivevo e mentre leggevo il testo della canzone. Continua a leggere

PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: PERCHÉ SCRIVERE

Perché si scrive? E che cos’è la scrittura? Cosa significa scrivere? Secondo lo scrittore Aharon Appelfeld la scrittura è «la porta d’ingresso per quel mondo che sta nascosto dentro di noi. La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e illuminare l’interiorità.»

La scrittura è, dunque, ciò che permette il farsi e lo svelarsi di mondi che, altrimenti, rimarrebbero nascosti e incompiuti. Li manifesta e, soprattutto, li realizza. Finché, infatti, quei mondi rimangono nella fantasia dell’autore, esistono solo come possibilità. Con la scrittura, invece, diventano realtà. Ciò che io vedo e sento, attraverso la parola scritta, prende forma e vita sulla pagina.

notebook-3297317_960_720.jpgE poiché si scrive sempre per essere letti, scrivere significa far emergere e costruire quei mondi per farli conoscere ad altri. Una storia non vive per sé, ma perché altri possano entrarvi dentro e viverla a loro volta nella loro fantasia e immaginazione, Continua a leggere

NON LASCIATE CHE LA VOSTRA GIORNATA TERMINI SENZA ESSERE CRESCIUTI UN PO’. PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Nella mia odierna divagazione del venerdì, vi propongo il mio commento a una bellissima riflessione di Walter Whitman, più noto come Walt Whitman, scrittore, poeta e giornalista americano.

Dice: «Non lasciate che la vostra giornata termini senza essere cresciuti un po’, senza aver sorriso molto, senza aver alimentato i vostri sogni. Non fatevi vincere dallo scoraggiamento. Non permettete a nessuno di togliervi il diritto di esprimervi, che è quasi un dovere. Non desistete dal desiderio di rendere la vostra vita straordinaria.»

È un brano che, in poche righe, dice tantissimo. Parla della necessità di dare senso al tempo, di impiegarlo bene. Racchiude il significato della nostra vita. Esorta al coraggio. Esorta ad avere dei sogni e a nutrirli con costanza. Continua a leggere

PRIMAVERA NON ARRIVA MAI TROPPO PRESTO: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

La primavera è la prima delle quattro stagioni. Posta tra l’inverno e l’estate, simboleggia da sempre la rinascita, della natura, della vita, degli uomini, che avviene nel passaggio tra la stagione fredda e quella calda.

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Nelle mie divagazioni del venerdì, un breve pensiero, un cammeo, sulla primavera, una stagione che, come diceva Gilbert Keith Chesterton, non è tale «se non arriva troppo presto». Anche se, a volte, certe giornate o certi segnali ci fanno pensare che stia per arrivare, in realtà sono solo presagi, indizi che sta per sbocciare. La natura si prepara a lungo a questo evento, accorda i suoi strumenti uno ad uno finché non è pronta a suonare, per noi, il suo concerto. Continua a leggere

COMPRARE LIBRI AL SUPERMERCATO: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Non so voi, ma a me ogni tanto capita di acquistare libri al supermercato. Mi piace sbirciare tra gli scaffali, vedere cosa propongono e, se c’è qualcosa che mi interessa, prenderla.

Va da sé che l’offerta di un supermercato non è nemmeno lontanamente equiparabile a quella di una libreria, non può sostituire i consigli che un libraio complice ed esperto, profondo conoscitore di ciò che vende e dei gusti del cliente, può dare, né può sostituire le ore passate a ciondolare tra gli scaffali, a prendere un libro e riporlo, a sfogliarne un altro e leggerne qualche passo, per decidere, alla fine, quali comprare.

Eppure, nonostante tutto, anche acquistare un libro ogni tanto al supermercato è un’esperienza che ha il suo fascino. Ieri pomeriggio mi trovavo al centro commerciale e, sapendo di dover prendere alcune cose, ne ho approfittato.

Ero sicura che in quel supermercato avrei trovato buoni libri. Continua a leggere

PERCHÉ SCRIVERE UNA LETTERA

Nell’era di internet e dei social network, abituati a usare computer e smartphone e a inviare mail e messaggi, ha ancora senso scrivere una lettera? Abbiamo ancora voglia di ritagliare del tempo per sederci a un tavolo o alla scrivania e lasciare libero il cuore di confidarci le parole da scrivere a un’amica, a una sorella, alla persona che amiamo? Io credo di sì e la mia esperienza lo conferma.

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In certe circostanze, nulla può sostituire le parole e scrivere diventa l’unico modo per comunicare e riuscire a trasmettere le nostre emozioni, i nostri sentimenti e pensieri. Un gesto importante e molto intimo con cui esprimere ciò che proviamo e quanto teniamo alla persona alla quale la nostra lettera è diretta. Quelle righe sono una parte di noi, uno specchio di ciò che attraversa il nostro mondo interiore e di come viviamo quello che accade. Continua a leggere

PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: IN GIARDINO

Quest’anno ho deciso finalmente di rispolverare guanti e palette e riprendere a dedicarmi ad una delle mie passioni preferite, il giardinaggio.

Nelle scorse settimane ho acquistato primule, tulipani già fioriti, viole, garofani e gerbere. Ho comprato bulbi e bustine di semi e alcuni vasi nuovi per sostituire quelli rotti o troppo sciupati.In questi giorni sto potando agrifogli e sarcococche, per eliminarne le parti secche e rovinate e sfoltirne i rami. Il gelo e la neve della settimana scorsa hanno pesantemente danneggiato le kalanchoe, nonostante fossero poste al riparo. Ho provveduto a tagliare le foglie che sono diventate molli: è una pianta robusta, le radici mi sembra non siano state intaccate dal ghiaccio, presto germoglierà di nuovo.

cosmos-2816218__340.jpgDomani, Continua a leggere