VOLEVO DIVENTARE PITTORE: LEI AVREBBE ABITATO IL MIO PRIMO QUADRO

Nei pomeriggi d’estate mi affacciavo spesso alla finestra. Nelle ore più calde non potevo uscire e mi piaceva guardare il mondo dalle imposte socchiuse. Mia madre non le accostava mai del tutto, lasciava sempre un’apertura di qualche centimetro, che sporgeva sul mio personale piano prospettico. Da lì, spingevo lo sguardo all’orizzonte e potevo abbracciare tutta la vastità del territorio collinare. Studiavo i pieni e i vuoti, ne ammiravo le alture e le geometrie e sognavo di dipingerle. Le linee, le ombre, i colori danzavano davanti ai miei occhi. Allora non avevo bisogno di nessuna tela per immaginare il quadro che, me lo sentivo, ne ero certo, un giorno avrei dipinto.

Dopo le cinque uscivo. La luce inondava ogni cosa con una forza e una dolcezza che mi rendevano parte del tutto. Mi sentivo in pace col mondo, una pace senza scalfitture. Continua a leggere

Annunci

DIALOGHI SURREALI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Chi di voi ha un cane? Non vi sono mai capitate situazioni inverosimili? Domande strane e considerazioni “innovative” della cinofilia? A me (e a molti altri) sì. Oggi nella mia divagazione del venerdì, prendo spunto dalla realtà e vi propongo una scenetta, uno sketch, se volete, che mostra quello che può accadere quando due proprietari di cani, con vedute e conoscenze diverse, si incontrano.

«dog-2889855_1280.jpgAvere un cane è meraviglioso e ti riserva spesso delle sorprese. Era un caldo pomeriggio di maggio e stavo portando a passeggio la mia Lilly. A un tratto vedo in lontananza una signora che ci osserva e che cammina nella nostra direzione. Mi ferma per farmi i complimenti per la cucciolotta, una meticcia di tre anni. Continua a leggere

LE SPIGHE E I PAPAVERI: STORIA DI UN’AMICIZIA

cereals-100263_1280Pianta erbacea della famiglia delle Papaveraceae, il Papavero comune o rosolaccio (Papaver rhoeas) è diffusissimo in tutta Italia. È molto facile avvistarlo nei campi, lungo i bordi delle strade o delle ferrovie, oppure in città, tra le crepe dell’asfalto e dei marciapiedi. Nonostante sia un pianta apparentemente molto delicata, impressione dovuta ai petali del suo fiore, sottili e leggeri come carta, e alla brevità della sua fioritura, che dura solo un giorno, è invece molto forte e, purché il terreno non sia troppo arido, popola ininterrottamente le nostre campagne da aprile fino al mese di luglio.

Come mai il rosolaccio ama così tanto spuntare tra i campi di grano? Esistono molte storie e leggende in proposito che si tramandano nei vari paesi e tra generazioni. Come spesso su queste pagine, vi offro la mia personale risposta con questa nuova breve fiaba.

«wheat-field-640960_1280.jpgOgni mattino le spighe si svegliavano presto, all’alba, non appena il sole spuntava all’orizzonte e iniziava a illuminare il cielo e riscaldare la terra coi suoi raggi. Durante la primavera, al momento giusto, era piovuto e, ora che era quasi estate, grazie al sole, alla pioggia e al buon terreno del campo in cui si trovavano, svettavano alte, sane e forti. La loro vita trascorreva semplice, bella e serena. Eppure non erano completamente soddisfatte. Sentivano, in fondo al cuore, che mancava loro qualcosa per essere felici del tutto. Aveva cominciato la spiga che stava ai confini del campo a farlo notare e presto tutte le altre avevano iniziato a discuterne. Alla fine arrivarono alla conclusione che le loro giornate erano sì belle ma… mancavano loro degli amici, con cui parlare, giocare e stare in compagnia. Continua a leggere

I DUE CILIEGI INNAMORATI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Tutti gli innamorati si parlano tra loro, con un codice personalissimo, spesso in modo misterioso e, soprattutto, sconosciuto e invisibile ai più. Ed è questo uno dei concetti alla base del racconto I Due ciliegi innamorati. Una romantica (ma non sdolcinata, se ve lo state domandando) storia zen¹ ambientata in Giappone. E non è un caso che sia collocata proprio là dove il ciliegio² ha connotati fortemente simbolici: il ciliegio rappresenta, infatti, la modestia, la grazia, la purezza, l’integrità morale, la lealtà, il coraggio, la pazienza. cherry-blossom-3340312_1280.jpgIl fiore di ciliegio (o Sakura nella lingua giapponese), molto delicato e fragile, ma tenace nel suo sbocciare e mostrarsi nel suo splendore, rappresenta la bellezza perfetta e la brevità e meravigliosità della vita. E di pazienza i due ciliegi della storia ne hanno molta, così come di tenacia. Il loro non è un legame superficiale, ma forte e solido, che li unisce in un modo singolare e speciale, al di là delle apparenze e di ciò che gli altri vedono o dell’aiuto che vorrebbero portare. Un aiuto che ai due ciliegi non serve, perché il loro amore ha radici lunghe, forti e tenaci, tali da permettergli un giorno di incontrarsi e toccarsi in un abbraccio che li unisce per sempre. Continua a leggere

LA COMMOVENTE LETTERA DI ADDIO DI VIRGINIA WOOLF AL MARITO LEONARD

Adelina Virginia nasce a Londra il 25 gennaio 1882 figlia di Leslie Stephen, celebre critico, filosofo e storiografo, e Julia Prinsep-Stephen, nata in India e diventata, trasferitasi in Inghilterra, modella per pittori. Grazie ai genitori, cresce in un ambiente coltissimo, frequentato da scrittori e poeti come Henry James e Thomas Eliot, artisti, storici e critici. Viene educata privatamente, come le regole della buona società vittoriana dell’epoca prevedevano.

750px-George_Charles_Beresford_-_Virginia_Woolf_in_1902.jpgPerde la madre nel 1895, quando aveva tredici anni. Due anni dopo muore anche la sorellastra, Stella, e nel 1904 il padre. Questi eventi portano al primo serio crollo nervoso di Virginia. Nel 1912 sposa lo scrittore e teorico della politica Leonard Woolf. Durante tutta la sua vita soffre di ricorrenti crisi depressive, che non le impediscono tuttavia di condurre un’esistenza normale. Il suo matrimonio è felice, le sue amicizie numerose (molte sono le lettere che si scambiava con i suoi amici) e la sua attività letteraria è molto intensa ed apprezzata.

Il 28 marzo del 1941 Virginia esce di casa. Tre settimane prima il marito aveva colto il riapparire di vecchi sintomi della malattia, ma non fu ascoltato dai medici. Presa dal timore di non riuscire più a riprendersi dalla malattia, si riempie le tasche di sassi e si getta nel fiume Ouse. Aveva 59 anni.

Lascia al marito una lettera d’addio intensa, da cui traspare la forza del legame e tutto l’amore che ancora prova per lui. Una lettera di struggente bellezza, commovente e malinconica, che tocca il cuore e che oggi vi faccio conoscere. Buona lettura e, come sempre, fatemi sapere che ne pensate. Continua a leggere

IL FOTOGRAFO

La fotografia cattura ciò che trascorre, conserva ciò che nella vita ha luogo solo una volta, coglie ciò che è raro. Arresta per un attimo, senza interromperne il corso, quello che accade.

luggage-3167359_960_720.jpgAncor di più e forse ancor meglio, la fotografia è narrazione, racconta la vita incorniciandola in uno scatto. La fotografia, come la poesia, è contemporaneamente concentrazione e dilatazione. È saper vedere, catturare e descrivere Continua a leggere

LA FESTA DELLA MAMMA: ORIGINI DEL MOTHER’S DAY

Cade oggi, seconda domenica del mese come da tradizione, la festa della mamma. Un giorno dedicato a rendere onore ed omaggio alla propria mamma e al ruolo fondamentale, unico e insostituibile, che svolge nella vita di ciascuno di noi, perché è dal suo amore e dal suo esempio che impariamo tutto ciò che conta davvero. Una presenza che ci accompagna discreta e premurosa anche quando saremo cresciuti e che sempre continua a preoccuparsi per noi.

La festa della mamma ha origini molto antiche. Presso le popolazioni politeiste esistevano riti cerimoniali e celebrazioni tradizionali dedicate all’ancestrale culto della Madre Terra o Grande Madre, la dea della natura, colei che dava la vita agli uomini e a tutto ciò che esiste. Nel mondo greco e romano le mamme venivano festeggiate durante le solennità legate alle divinità femminili (rispettivamente Rea, la madre di tutti gli dei, e Cibele), simbolo di fertilità e di vita che rinasce e modello di tutte le madri.

Durante l’epoca medievale e moderna, si perde la consuetudine di onorare la figura materna. Non si trovano infatti in quei secoli tracce di feste dedicate alle mamme, eccetto che nella Gran Bretagna del 1600 e del 1700, dove esisteva il ‘Mothering Day’ o ‘Mothering Sunday’. Continua a leggere

LA NASCITA DELLE ROSE

Simbolo d’amore e di bellezza, di grazia e raffinatezza, la rosa è considerata la regina dei fiori e dei giardini. Un giardino non può dirsi tale, se non vi abita almeno una pianta di questo elegante e dolce fiore.

Fonte d’ispirazione per poeti, scrittori ed artisti, la rosa è protagonista di poesie che ne celebrano la bellezza, di dediche amorose, di romanzi e di molte fiabe e leggende. Ed è proprio una fiaba quella che ho scelto di raccontarvi oggi nel mio post del venerdì, una breve storia fantastica che narra di come, un giorno, grazie a un’aquila e a un giardiniere, sia nato questo stupendo fiore.

roses-3384485_960_720C’era una volta un giovane giardiniere bravo e capace. Appena arrivato in città, gli avevano chiesto di occuparsi di alcuni piccoli giardini e lui aveva svolto il suo lavoro con grande cura e perizia. Aveva tolto tutte le erbacce che vi erano cresciute, piantato nuove e giovani piante, potato quelle vecchie, sistemato le aiuole e ora che i giardini erano tornati al loro antico splendore aveva esaurito il suo compito ed era rimasto senza lavoro. Si recò così dal re e gli propose di prendersi cura del suo giardino e farlo diventare meraviglioso, coltivandovi fiori dai mille profumi e colori. Il re ascoltò con attenzione la proposta del giardiniere e gli rispose che era un’idea eccellente e che l’avrebbe assunto ad una condizione. Al centro del suo giardino voleva fosse piantato un fiore speciale: il fiore più bello che esisteva sulla terra e che fino a quel momento nessuno era stato capace di trovare. Se glielo avesse portato, avrebbe avuto il lavoro che chiedeva. Continua a leggere

LA FESTA NEL BOSCO, UNA STORIA DI FATE E DI FIORI

Protagoniste di questa storia sono delle fate ordinate ma un po’ smemorate. C’è da preoccuparsi? Nient’affatto, perché nel regno del bosco una dimenticanza è una buona occasione per far spuntare e crescere qualcosa di nuovo. Buona lettura!!

«fairy-2164607_960_720.pngNel regno verde e incantato del bosco il lungo inverno era finito. Le fate erano uscite dai loro nascondigli, iniziando a volare alla ricerca di nettare e erbe selvatiche. Le giornate si facevano sempre più soleggiate e tiepide e il bosco si stava popolando di uccelli, scoiattoli e tanti altri animali. Fata Stella decise che era giunto il momento di preparare una festa. C’era da festeggiare l’arrivo della primavera.

In men che non si dica, le fate si organizzarono. Fata Campanellino portò miele e sciroppi. Fata Fiorellino piattini, bicchieri e altre stoviglie. Fata Spolverina pizzichi di colore con le sue tovaglie e tovaglioli. Fata Preziosa dolci soffici come il burro. Le fate che abitavano sotto il fungo portarono pane e altre delizie. Fata Stella preparò le buste con gli inviti e chiese gentilmente a fata Vanessa di recapitarli a tutte. Ogni cosa era pronta per la festa. Continua a leggere

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

literature-3060241_960_720Oggi, 23 aprile, come ogni anno dal 1996 a questa parte, si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, con manifestazioni, fiere, festival, saloni, incontri ed eventi in ogni parte del mondo. E post sui blog ;-). Una giornata di festa che nasce per rammentare il significato e l’importanza che i libri e la lettura hanno nella nostra vita e per valorizzare il contributo fondante e fondamentale che gli scrittori danno al progresso culturale e sociale dell’umanità. Un contributo che richiede di essere riconosciuto e tutelato ad ogni livello, in particolare sul piano giuridico, attraverso specifiche norme che assicurino la protezione della proprietà intellettuale e del diritto d’autore.

 

Cosa significa leggere

Che cos’è la lettura? Cosa significa leggere?

Leggere è un viaggio che dura tutta la vita. Il bagaglio siamo noi stessi, continuamente trasportati e catapultati dalle pagine di un libro verso nuove destinazioni, avventurosi esploratori alla scoperta di terre incontaminate (e di noi stessi). Continua a leggere